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L'Advisory Board

L’Advisory board del progetto SOGICA è composto da cinque membri esperti nel campo dell’asilo, dei diritti umani, degli studi socio-giuridici, nonché delle politiche relative all’orientamento sessuale e all’identità di genere e alle metodologie empiriche. Lo scopo dell’Advisory board è principalmente quello di fornire ogni suggerimento utile per garantire che il progetto raggiunga i suoi obiettivi e che sia condotto in modo da rispettare i più alti standard metodologici, etici e accademici.

Tra le altre attività, l’Advisory board:

  • si incontra periodicamente ogni anno durante la vita del progetto;
  • fornisce input di varia natura prima e dopo gli incontri, anche su richiesta del team di ricerca;
  • promuove il progetto e dissemina i risultati e le risorse prodotte attraverso i contatti e i networks di ogni membro;
  • parteciperà alla conferenza finale del progetto che si terrà nel 2020.

I membri dell’Advisory Board sono:

  • Vitit Muntarbhorn 

Il Professore Muntarbhorn – Master, Bachelor of Civil Law (Oxon.); Lic. Spec. en droit europ. (Brussels); Barrister presso la Inn of Court Middle Temple (London) – è Emeritus Professor of Law all’Università Chulalongkorn, Bangkok. Il suo curriculum vitae include i seguenti riconoscimenti e nomine: Independent Expert on UNESCO Advisory Board for Global Education Monitoring, rappresentando la regione Asia-Pacifico dal 2018; Membro del Committee of Experts on the Application of Recommendations and Conventions, International Labour Organisation dal 2009; Esperto Indipendente per l’ONU sulla Protezione Contro la Violenza e la Discrimazione Basata sull’Orientamento Sessuale e sull’Identità di Genere (2016-2017); Commissioner of the (UN) Commission of Inquiry on Syria (2012-2016); Membro dell’ Advisory Board, (UN) Human Security Fund (2011-2016); Chairperson del (UN) Commission of Inquiry on the Ivory Coast (2011); UN Special Rapporteur on the situation of human rights in the Democratic People’s Republic of Korea, UN Human Rights Council (2004-2010); Chairperson of the Coordinating Committee of UN Special Procedures (2006-07); member dell’Advisory Board, UN Voluntary Fund for Technical Cooperation on Human Rights, Office of UN High Commissioner for Human Rights; precedente UN Special Rapporteur on the Sale of Children, Child Prostitution and Child Pornography, UN Human Rights Commission (1990-94); Premio UNESCO Human Rights Education nel 2004.

  • Barry O’Leary

Barry è partner e solicitor del Wesley Gryk Solicitors LLP, con sede a Londra, dove lavora dal 2000. La sua società si occupa esclusivamente di immigrazione e cittadinanza. Barry ha rappresentato numerosi richiedenti asilo che hanno richiesto protezione internazionale sulla base del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere sin dal 2000. Tra le altre attività, è stato volontario e membro del comitato direttivo per l’UK Lesbian and Gay Immigration Group (in precedenza, lo Stonewall Immigration Group), al quale continua a fornire il suo supporto in occasione dei loro incontri mensili. Ha fatto parte del management committee di UKLGIC per molti anni.

Ho rappresentato rifugiati LGBT nel Regno Unito dall’inizio del 2000. In quel momento l’ignoranza e il pregiudizio erano intriseci in ogni risposta dell’Home Office, giudici e avvocati. Era davvero difficile vincere un caso di asilo sulla base dell’identità sessuale e di genere.

Tuttavia, con il trascorrere degli anni i cambiamenti sono stati notevoli. I rifugiati LGBT ricoprono una posizione molto più favorevole di quella in cui si trovavano in passato. Possiamo essere decisamente fieri dei miglioramenti del Regno Unito, sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare. L’orientamento sessuale o l’identità di genere di molto rifugiati non è ancora accettata e i paesi di origine sono ancora considerati, senza motivo, come luoghi protetti.

Sono onorato di lavorare con SOGICA, in quanto ricerca approfondita è necessaria al fine di trattare di queste problematiche. Si spera infatti che il regno Unito possa imparare dall’Italia e dalla Germania e viceversa.

  • Giorgio dell’Amico

Giorgio è un educatore professionale dal 1992 e lavora per la cooperativa sociale Caleidos nell’ambito di progetti su immigrazione e asilo. Attualmente, per questa cooperativa, coordina uno dei progetti di accoglienza della provincia di Modena che conta circa 1,200 persone. Dal 2007 è responsabile del settore immigrazione e asilo dell’associazione Arcigay. Giorgio ha già partecipato a numerosi progetti europei e italiani in materia di richiedenti asilo e rifugiati SOGI e fornisce la sua expertise in occasione di seminari e formazioni rivolti a operatori del settore immigrazione e asilo.

  • Prossy Kakooza

Prossy è un’attivista ed è parte del Lesbian Immigration Support Group (LISG), che sostiene le donne che richiedono protezione internazionale in ragione del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere. Attualmente, Prossy è Outreach Coordinator for Refugee Support con la British Red Cross covering Greater Manchester.

  • Maggie Merhebi

Maggie è un’artista e attivista Trans*, che usa il suo talento artistico a favore dei rifugiati trans* anche attraverso workshops ed eventi volti a accrescere la loro visibilità.

 

Membri dell’Advisory Board precedenti:

2016-2018 – Dott. Rute Caldeira. Rute è una sociologa con esperienza in materia di asilo. Attualmente, ricopre l’incarico di direttore del settore monitoraggio, valutazione e formazione presso Transparency International, con sede a Berlino.

  • Primo incontro dell’Advisory Board

27 giugno 2017 – University of Sussex

Lo scorso 27 giugno 2017, Carmelo Danisi, Giorgio dell’Amico, Moira Dustin, Nuno Ferreira, Nina Held, Prossy Kakooza, and Barry O’Leary si sono incontrati per il loro primo Advisory Meeting del gruppo SOGICA presso la Scuola di Studi Giuridici, Politici e Sociali dell’University of Sussex.

Dopo aver brevemente affrontato i progressi fatti finora, i partecipanti si sono concentrati sulle priorità per quanto riguarda i problemi che i richiedenti asilo SOGI stanno affrontato e sulle lacune nella ricerca in questo ambito. Oltretutto, i membri si sono accordati non solo sulla necessità di concentrarsi sulle esperienze delle richiedenti asilo SOGI che non corrispondono agli stereotipi, ma anche sull’importanza di rimanere a stretto contatto con il lavoro di tutti i partecipanti alla ricerca – assicurandosi di tenere informati i richiedenti asilo e rifugiati sul progresso del progetto e su come il loro contributo è stato utilizzato ai fini della ricerca. I case studies relativi al Regno Unito, Germania e Italia sono stati presentati e discussi, mettendo alla luce punti di contatto interessanti, tra cui la mancanza di standard comuni tra gli stati membri dell’Unione Europea, la disponibilita’ di alloggi separati per i richiedenti asilo SOGI e se ciò sia auspicabile o meno (esistono in Germania e Italia, ma non nel Regno Unito) e le policies sulla riunificazione familiare.

In conclusione, il professore Nuno Ferreira, in quanto leader del progetto, ha ringraziato i partecipanti per il loro prezioso contributo.

 

  • Secondo incontro dell’Advisory Board

17 maggio 2018 – Universita’ di Bologna

Il secondo incontro dell’Advisory Board di SOGICA è avvenuto a Forlì, lo scorso 17 Maggio 2018. Tutti i membri dell’Advisory Board, a parte Rute Caldeira, e il team SOGICA (Barry, Giorgio, Maggie, Prossy, Carmelo, Moira, Nina and Nuno) si sono incontrati presso la Scuola di Scienze Politiche dell’Università di Bologna durante un soleggiato pomeriggio.

L’incontro è iniziato con un aggiornamento sul progetto. Di comune accordo, si è arrivati alla conclusione che il progetto è sulla buona strada e che non sono emerse difficoltà non previste. Il lavoro sul campo in Germania e nel Regno Unito procede bene, e in Italia è completo al di la’ delle osservazioni in Tribunale. I membri dell’Advisory Board si sono consultati su specifici aspetti del lavoro, tra cui come accedere a tribunali e corti in alcuni Paesi, e come ampliare il proprio campo di indagine in modo da includere un ampio gruppo di partecipanti con l’inclusione di persone trans e bisessuali e donne. Sono anche state discusse somiglianze e differenze che stanno iniziando a emergere in diversi Paesi: se da una parte il problema maggiore in Italia e nel Regno Unito è la ‘credibilità’, dall’altra in Germania è il timore di persecuzione. Un altro fattore emergente è che è assicurato lo status di rifugiato solo rispetto a una piccolo parte delle situazioni in cui si trovano i richiedenti asilo LGBTI. Inoltre, dopo che è stata adottata una decisione, l’esperienza di integrazione può risultare molto difficile e possono trovarsi ancora più isolati rispetto a quando si trovano al di fuori del ‘sistema’ di asilo (tale argomento è stato discusso in una conferenza su vulnerability and SOGI asylum il giorno successivo). Le differenze a livello geografico sono evidenti – per quanto riguarda il modo in cui le richieste di asilo sono considerate in diverse parti dello Stato che le riceve e il modo in cui le persone vengono trattate in relazione al proprio Paese di origine.

L’Advisory Board ha inoltre discusso dettagliatamente sul contenuto di due sondaggi online che verranno a breve lanciati da SOGICA e nello specifico sulla modalità delle domande in modo che possano fornire informazioni nuove e utili sulle esperienze delle persone in modo da affiancare i colloqui in persona e di gruppo.

L’incontro si è concluso con una discussione sulla diffusione del progetto e su alcune proposte sulla conferenza che si terrà nel 2020, come includere il maggior numero di partecipanti del progetto SOGICA, soprattutto tenendo in considerazione le difficoltà di viaggio dei richiedenti asilo in Europa.

Affrontando invece gli obiettivi futuri, la fase del cosiddetto fieldwork sarà completata il prossimo autunno, prima che il team SOGICA si concenti sulla face analitica del proprio progetto nel 2018-2019. L’impegno costante sul sito web, newsletters, i social media e progetti collaborativi continuerà, cosi’ come continuerà la partecipazione a conferenze e seminari e periodiche pubblicazioni.

Nuno Ferreira ha ringraziato i partecipanti al progetto per essere presenti e per il loro contributo prezioso e costruttivo. Il prossimo incontro dell’Advisory Board avrà luogo probabilmente in Germania nel 2019.

L’incontro è terminato con una deliziosa cena da Eataly nella principale piazza di Forlì, insieme ad alcuni relatori della conferenza del giorno successive ‘ Vulnerability and Asylum: Sexual Orientation and Gender Identity Claims’, organizzata da Carmelo Danisi. I membri dell’Advisory Board e del team SOGICA hanno partecipato alla Conferenza con risultati ampiamente condivisi. Carmelo è stato ringraziato da tutti per il suo lavoro e per far sì che persone con background e expertise diverse potessero condividere le loro esperienze.